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Ashtanga Vinyasa Yoga

 Yoga dinamico


L'Ashtanga Vinyasa Yoga nasce a Mysore (India del sud) ad opera di Sri. K. Pattabhi Jois che deriva il metodo dagli insegnamenti di Sri. T. Krisnhamacharya.  La parola Ashtanga vuol dire letteralmente ‘otto rami’ e fa riferimento agli otto gradini descritti da Patanjali nei suoi Yoga Sutra. Vinyasa (lett. "mettere al giusto posto") indica la sincronicità di respiro e movimento.

La più conosciuta delle leggende che narrano la nascita dell’Ashtanga Vinyasa Yoga è quella che racconta di Sri T. Krishnamacharya e del suo giovane allievo Pattabhi Jois in viaggio a Calcutta alla ricerca di antichi testi sullo yoga. Nella biblioteca della città rinvengono un manoscritto molto antico del saggio Vamana Rishi dal titolo “Yoga Kurunta”. Al suo interno vi sono descritte sei serie di posizioni che comprendono la maggior parte delle asana conosciute e, tra l’altro, un’importante raccomandazione: “Vinavinyasayogena asanadin na karayet” (“O Yogi! Non praticare asana senza vinyasa!).

 

Il cuore di questo metodo e' nella sincronizzazione del respiro con il movimento nella pratica di una sequenza ben precisa di posture che sono collegate e concatenate tra loro proprio dal respiro, come in una danza.
Forza, flessibilita' e sudore sono gli aspetti particolari di questa antica e tradizionale forma di yoga che apparentemente sembra contraddire la visione occidentale dello yoga in genere.


 

Classe Mysore

La classe Mysore è la forma tradizionale di insegnamento dell'Ashtanga Yoga. L'insegnante in sala lavora in maniera individuale con ciascun praticante, fornisce indicazioni sullo svolgimento della serie, aggiusta e corregge le posizioni, suggerisce alternative.

Nella classe Mysore si è padroni della propria pratica, si stabiliscono il proprio ritmo e le priorità. Adatta a ogni livello di pratica, dal principiante all'esperto, la classe Mysore è il modo più gratificante, efficace e naturale per praticare l'Ashtanga Yoga.

Classe guidata

Nella classe guidata l'insegnante conduce la sequenza dei movimenti e delle posizioni con il conteggio tradizionale in sanscrito. Tutti i partecipanti praticano la serie adeguando il ritmo di movimento e respiro (Vinyāsa) al conteggio dell'insegnante.

La classe guidata è utile per correggere eventuali imprecisioni nella successione e nei tempi dei Vinyāsa, e per ricevere semplici e brevi indicazioni tecniche di carattere generale.